Michela Pandolfi

About

“[...] questo libro è fatto col procedimento del romanzo nel romanzo, ma con un particolare rapporto tra contenitore e contenuto: il contenuto contiene, a sua volta, una terza scatola cinese o una terza matrioska, ossia un altro testo narrativo [...].”

Vittorio Strada, dalla prefazione de “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, 2001

 

“[...] Ciò che la fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo solo una volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai ripetersi esistenzialmente. [...] essa è il Particolare assoluto, la Contingenza suprema, spenta e come ottusa, [...] in breve il Reale, nella sua espressione infaticabile. [...] essa è interamente gravata dalla contingenza di cui è l’involucro trasparente e leggero.
[...] Non si distingue mai dal suo referente (da ciò che essa rappresenta), o per lo meno non se ne distingue subito. [...] Si direbbe che la Fotografia porti sempre il suo referente con sé, tutti e due contrassegnati dalla medesima immobilità amorosa o funebre, proprio in seno al mondo in movimento; essi sono appiccicati l’uno all’altra, membro per membro, come, in certi supplizi, il condannato incatenato al cadavere; simili anche a quelle coppie di pesci che vanno di conserva, come fossero uniti da un coito eterno. La Fotografia appartiene a quella classe di oggetti fatti di strati sottili di cui non è possibile separare i 2 foglietti senza distruggerli: il vetro e il paesaggio, e perché no: il Bene e il Male, il desiderio e il suo oggetto: tutte dualità che è possibile concepire ma non cogliere (io non sapevo ancora che da quella caparbietà del Referente di esser sempre lì, sarebbe venuta fuori l’essenza che stavo cercando).”

Roland Barthes, “La camera chiara – Nota sulla fotografia”, 1980

 

Michela attualmente vive a Milano e insegna al corso di Progettazione Multimediale della Naba.
Dopo gli studi artistici e un diploma in pedagogia, si specializza in fotografia alla scuola R. Bauer.
Lavora al Museo Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milan) come educatrice per tre anni e nel frattempo sviluppa progetti fotografici personali: “Who. Where.” viene pubblicato dall’editore tedesco Kerber. Tra il 2010 e il 2012 viaggia in Marocco per realizzare, con Sara Borrillo, ““Svelate: femminile, plurale””, un progetto foto-narrativo che racconta le storie di sette donne marocchine; “Svelate” è diventato una mostra itinerante.
Nel 2013 è co-fondatrice con Daria Galli dello studio creativo Marple&Marple, che si occupa principalmente di prodotti multimediali per il mondo dell’arte.

 

Michela currently lives in Milan and is co-heading the multimedia design course at Naba.
After her studies in Fine Arts and a degree in pedagogy, she has specialized in photography at R. Bauer School.
She worked for three years at Museo Fotografia Contemporanea of Cinisello Balsamo (Milan) as an educator/instructor, and in the meanwhile she has developed her personal photo projects: “Who. Where.” has been published by the German publisher Kerber. Between 2010 and 2012 she has traveled in Morocco with Sara Borrillo to realize ““Svelate: femminile, plurale””, a photo-narrative project that tells the story of seven Moroccan women; the project “Svelate” has become a traveling exhibition.
In 2013 she co-founded with Daria Galli the creative studio Marple&Marple, which mainly deals in multimedia products for the art world.